Lettera ai cresimandi del Vescovo Gerardo Antonazzo

Il vescovo Gerardo Antonazzo dedica un’importante e profonda lettera ai ragazzi cresimandi della Diocesi. In queste righe c’è tutta la passione, la fede e l’estrema cura che il Monsignore ha per i suoi fedeli più giovani.

“Condividere” con lo Spirito

Appunti per la catechesi

al Meeting diocesano dei Cresimandi *

Pontecorvo, 11 marzo 2018

Cari ragazzi e ragazze cresimandi,

grazie perché avete “invaso” con la vostra presenza gioiosa ed entusiasta, da me tanto attesa, la Città e la Cattedrale di Pontecorvo. Una bella lezione per gli adulti!

La mia conversazione con voi oggi desidera riportare la vostra attenzione soprattutto ai doni dello Spirito Santo. La preparazione al sacramento della Cresima proposta di solito dai vostri catechisti parrocchiali la spiegazione dettagliata dei “sette doni” dello Spirito Santo. Si può correre il rischio di immaginare tali doni dello Spirito in maniera molto astratta, e perciò lontana ed estranea alla vostra sensibilità di adolescenti. Da parte dei vostri educatori resta spesso difficile e complicato attirare la vostra attenzione a tale ricchezza dello Spirito. E non di rado tutto il loro discorso resta lettera morta.

Cari ragazzi,

provo a rivolgermi direttamente a voi, per dialogare sui doni dello Spirito e aiutarvi a comprendere la bellezza e l’importanza di questi doni. Ci proviamo? Pensate a come voi “condividete” ogni giorno le vostre esperienze, informazioni, emozioni, sentimenti, messaggi, racconti, etc…Bene, lo Spirito Santo vi aiuta a “condividere” con Dio le vostre esperienze, sensazioni, difficoltà, gioie, entusiasmi, domande, paure e dubbi. Con gli amici condividiamo tutto, o quasi, usando i diversi social a disposizione, mentre con Dio lo possiamo fare proprio grazie ai sette doni dello Spirito Santo, come se fossero sette diverse possibilità “social” per comunicare con Dio. Potremmo pensare allo Spirito Santo come al grande “network” con cui condividere anche con Dio, e non solo con gli amici, le nostre situazioni di vita. Lo Spirito Santo è il “profilo” di Dio e vi permette di “condividere” con Dio la vostra adolescenza!

Ma allora cosa sono i doni dello Spirito Santo?

In che cosa ci aiutano tali doni?

A cosa servono nella vita di ogni cristiano?

Dono dell’Intelletto (Instagram)

“Siete in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio” (Ef 3,19-19).

Lo Spirito ci rende più capaci di intelletto.

Sì, cari cresimandi, lo Spirito Santo ci permette di usare bene l’intelletto. Cosa significa intelletto? Il termine significa comprendere le cose importanti molto in profondità, non in superficie e quindi in modo superficiale. Lo Spirito potenzia, maggiora, migliora il nostro intelletto per capire soprattutto la grandezza di Dio, chi è Dio per me e per gli altri. Lo Spirito ci fa “fotografare” a volte un’intuizione breve ma intensa di Dio; è come cogliere un’ “istantanea” di Dio. Il social con cui condividiamo le nostre “istantanee” fotografiche è soprattutto Instagram. Il nostro intelletto, potenziato dallo Spirito Santo, è come l’instagram: ci permette di cogliere in pochi istanti alcune intuizioni su Dio e ce le fissa nel nostro cuore, come ispirazioni e pensieri bellissimi, che non vogliamo più dimenticare, alle pari di alcune foto che conserviamo gelosamente perché troppo belle e perché ci stanno particolarmente a cuore.

Dono della Scienza (Youtube)

“Ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo” (Rm 1,19-20).

Lo Spirito ci rende più capaci di scienza.

La scienza è la conoscenza continua, approfondita; è la ricerca accurata dei canali più giusti grazie ai quali possiamo trovare i contenuti per la visione/ascolto di Dio, vedere le tracce della sua esistenza, ascoltare le parole che rivelano il suo mistero invisibile. Quando cominciamo a cercare i canali giusti, qual social utilizziamo maggiormente? Youtube, bravissimi. Lo Spirito Santo ci offre il canale della “scienza” per  conoscere il volto di Dio, indagare sulla sua rivelazione, trovare la spiegazione delle sue parole. Grazie allo Spirito posso conoscere cosa Dio pensa di me, della mia esistenza, delle mie scelte. La conoscenza di Dio,  potenziata dallo Spirito Santo,  mi aiuta a “vedere” e a comprendere ciò che Lui ha fatto dalla creazione in poi, e accorgermi della sua presenza nella mia vita. Senza lo Spirito è come cercare Dio nel buio, a tentoni, in modo confuso, con il rischio di sbagliare ricerca riguardo a Lui, fino a sostituirlo con i miei idoli.

Dono del Consiglio (Whatsapp)

“Io sono solo un ragazzo; non so come regolarmi. Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male” (1Re 3,8-9).

Lo Spirito ci rende più capaci di consiglio.

Non tutto siamo capaci di decidere da soli. Ed è meglio così! Oggi anche per venire qua, vi siete scambiati dei consigli e dei pareri, vi siete scambiati dei messaggi, le vostre considerazioni, i vostri pareri favorevoli o contrari. Tante volte nella giornata non sapete come comportarvi di fronte ad alcune situazioni, e chiedete consiglio ai genitori, agli insegnanti, ai catechisti…Qual è il motore di ricerca per scambiarci messaggi con cui discutere, chiedere consiglio e condividere pareri? Whatsapp, bene. Quello che noi facciamo con Whatsapp è quello che lo Spirito ci aiuta a fare tra noi e Dio. Donandoci la capacità del consiglio, ci aiuta a confrontarci con Dio, a scambiarci dei pareri, dei paragoni, a capire da lui quali sono le scelte migliori da fare e quali quella da evitare per non sbagliare gravemente nella vita. Decidere da soli è un rischio: scambiare dei messaggi con Dio ci fa capire il bene da compiere, il male da evitare, le cose più giuste da fare e gli errori da prevenire. Ci fa capire il vero dal falso.

Dono del Timore di Dio (Twitter)

“Venite, figli, ascoltatemi: vi insegnerò il timore del Signore. Chi è l’uomo che desidera la vitae ama i giorni in cui vedere il bene? Custodisci la lingua dal male, le labbra da parole di menzogna. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, cerca e persegui la pace” (Sal 34,12-15).

Lo Spirito ci rende più capaci di timore di Dio.

Non significa avere paura di Dio, non riguarda il terrore per la minaccia di castighi e punizioni, ma temere il peccato che ci rovina e dispiace a Dio. No, ma indica la possibilità di capire la tenerezza e la dolcezza dell’amore di Dio per ciascuno, e da parte nostra l’accortezza di non compromettere e sciupare la sua amicizia. Significa sentire che Dio ti vuole bene: e questo a volte te lo fa capire senza lunghi discorsi, ma con semplici e brevi sensazioni che ti fa provare interiormente. Il social che noi usiamo per messaggi veloci è Twitter. Il timore di Dio è il twitter spirituale che ci permette di chiedere a Dio, a bruciapelo: “Signore mi ami?”, e sentirsi rispondere: “Certo che ti voglio bene”. Insomma, lo Spirito Santo ci permette di “cinguettare” volentieri con Dio, e ci fa sentire che è dolce parlare con Lui potendo ricevere da Lui le parole giuste, che ci fanno bene e ci insegnano a fare il bene e a vivere bene.

Dono della Fortezza (Pinterest)

“Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili […] Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?  Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? […] Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?” (cfr. Rm 8, 26-35).

Lo Spirito ci rende più capaci di fortezza.

La fortezza è il coraggio di fare grandi progetti, è il coraggio di non accontentarsi, di non ridursi a quattro scarabocchi di sogni inutili, ma sforzarsi di pensare in grande. Quello che Dio vuole per me è importante, Lui ha grandi progetti su ciascuno di noi. Nessuno è uno scarto di storia! Lo Spirito mi rende forte di fronte alle scelte impegnative e grandi. Non devo sentirmi solo e sfiduciato di fronte alle difficoltà. Qual è il social che voi ragazzi usate  per proporre i propri  progetti? Ok, Pinterest. La fortezza dello Spirito santo è il “Pinterest” che ci aiuta a disegnare grandi progetti con Dio riguardo al proprio futuro.

Dono della Pietà (Skype)

È apparsa infatti la grazia di Dio, che … ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà” (Tito 2, 11-12).

Lo Spirito ci rende più capaci di pietà.

Non significa avere pietà, oppure, ancora peggio, “fare pietà!”. La pietà è l’intimità, è la capacità di connettersi in diretta con un amico o un’amica, parlarsi da cuore a cuore, da persona a persona, guardandosi negli occhi per andare in profondità nella vita dell’altro e capire ciò che prova di bello nel suo animo. La pietà ci richiama la preghiera, il dialogo intimo con Dio, grande amico della tua vita. La pietà mi apre alla “chiacchierata” libera con Dio, per “condividere” in confidenza con Lui, da cuore a cuore, ciò che mi passa per la testa e ciò che Gli passa per la testa, senza nascondersi nulla. E’ come stabilire un collegamento immediato e diretto con Dio. Qual è il social che ci permette di parlarci e vederci in diretta? Skype? Bravi, è vero!! Lo Spirito Santo rendendoci più capaci di pietà, di un cuore puro, ci aiuta a pregare, ci mette in collegamento con Dio  per chiamarlo “Padre”, Papà!”.

Dono della Sapienza (Facebook)

“Ero un ragazzo di nobile indole, ebbi in sorte un’anima buona o piuttosto, essendo buono,
ero entrato in un corpo senza macchia…mi rivolsi al Signore e lo pregai, dicendo con tutto il mio cuore: Con te è la sapienza che conosce le tue opere…inviala dai cieli santi, perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica e io sappia ciò che ti è gradito. Ella infatti tutto conosce e tutto comprende”
(cfr. Sapienza 8-9).

Lo Spirito ci rende più capaci di sapienza.

Cos’è la sapienza? La parola sapienza ha a che fare con “sapere”, e  questo rimanda al “sapore”, quindi al gusto della verità, del bello, di ciò che è buono. La sapienza ci fa sentire soprattutto il “gusto” di Dio, ci fa sentire il “sapore” buono delle cose divine. Lo Spirito ci permette di sentire il sapore di Dio, il gusto buono del Cielo, il desiderio dolce e piacevole del Paradiso vero. La sapienza donata dallo ci permette di socializzare alla grande con i “gusti” di Dio, condividere ciò che piace a Dio. Qual è il grande social che ci permette di entrare in contatto e di condividere il “gusto” dell’amicizia degli altri? Facebook. Bravissimi!!! Senza dubbio questo social ci aiutare a chiedere e a dare molte amicizie. La sapienza, dono dello Spirito, è il “Facebook” di Dio, perché ci dona  il piacere di condividere soprattutto il gusto dell’amicizia con Dio,  il gusto di stare collegati con Dio, con il quale si può parlare di tutto e di tutti in bene, e non in male come purtroppo succede su Facebook.

Carissimi ragazzi e ragazze cresimandi,

vedete di quanti “social spirituali” ci rende capaci la Cresima grazie al dono dello Spirito? Ma lo Spirito non ti costringe” a nulla, non ti toglie la libertà di esprimere il tuo “Mi piace” o “Non mi piace”. Lo Spirito che riceviamo nella Cresima è l’amore di Dio: ci rende capaci di vivere un bel rapporto tra di noi e con Dio, “condividendo” da soli  o in gruppo un bellissimo rapporto con il Signore vivente. Non siete mai e poi mai disposti a fare a meno dei social per connettervi, per comunicare, per condividere, così imparate a non  fare a meno dei “social”, cioè dei doni che lo Spirito ci aiuta a utilizzare nel migliore dei modi per  conoscere il Signore, connetterci con Lui, condividere tra di noi e con Lui la gioia per il suo immenso amore.

Ricordatevi di tutto questo, perché quando verrò nelle vostre parrocchie per celebrare il sacramento della Confermazione ve lo chiederò.

Il vostro Vescovo

      Gerardo

*Bozza di testo provvisorio, in fase di approfondimento.